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San Tomaso Agordino

Provincia di Belluno - Regione del Veneto


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Sentieri verdi

Salita a Bivacco Col Mandro

Partendo dalla Fraz. di Vare, (m. 830 s.l.m.), nelle vicinanze della Fraz. di Avoscan, tramite un tratto di sentiero agevole, per circa metà del percorso, e poi percorrendo un sentiero più stretto e ripido, si può raggiungere, dopo 2 ore e 45 minuti circa, di cammino, la meravigliosa località in cui si trova il Bivacco, a quota m. 1.844 s.l.m. Sul posto si possono scorgere ancora i vecchi ruderi di una malga e della casera, che furono distrutti all’inizio degli anni ’50 da una slavina, dopo una nevicata straordinaria, che raggiunse più di 2 metri di altezza. Da questo stupendo luogo, immerso nel silenzio, si possono vedere quasi tutte le frazioni del Comune, Alleghe ed il suo lago, e parecchie montagne che circondano la Val Cordevole, in particolare, la maestosa Civetta e le cime della Regina delle Dolomiti: la Marmolada. Volendo continuare la passeggiata, si ha la possibilità di raggiungere la Val Civetta e successivamente il Rifugio Tissi o il Rifugio Vazzoler, percorrendo due sentieri diversi. Uno molto panoramico che dal bivacco raggiunge il Monte Pelsa, attraversando in quota il Monte Col Mandro, e l’altro andando verso la Val Mussaia e attraversando la Forcella di Col Mandro.

Salita a Ciamp.

Per raggiungere questa stupenda località, situata di fronte al Civetta, a quota m. 1.840 s.l.m. circa, in una conca alle pendici del Sasso Bianco con numerosi piccoli fienili, che un tempo servivano a contenere il fieno falciato ed essiccato durante l’e state, si impiegano circa 2 ore e mezza di cammino, partendo dalla Fraz. di Piaia a quota m. 1.168 s.l.m.. Il percorso si snoda tra boschi con molteplici varietà di piante ed ha una pendenza media, con strada ampia per gran parte della salita e sentiero nell’ultimo tratto, accessibile anche ai bambini. Raggiunta la meta ci si trova immersi tra prati fioriti a testimonianza di un’agricoltura passata, oltre ad essere circondati da meravigliose montagne dove la distanza sembra fortemente ridotta. In tale luogo si trova anche il Rifugio “ Sasso Bianco”, aperto nel periodo estivo, dove ci si può dissetare e rifocillare. Volendo, la passeggiata può continuare raggiungendo la cima del Monte Sasso Bianco, a quota m. 2.407 s.l.m., circa, da dove il panorama diventa unico e indimenticabile.  

Salita al Piz Croce
 
Questo percorso è l’ideale per chi vuole passare qualche ora a diretto contatto con la natura, per respirare l’aria dei nostri monti, senza però allontanarsi molto dal paese e camminando su strade comode e ben segnate. Il luogo di partenza è la piazza di Celat, da cui, lasciata la macchina, si imbocca una stradina di fronte alla chiesa che sale verso la parte più vecchia del paese. Il percorso è ben segnalato grazie a numerose tabelle poste dalla locale pro Loco.
Imboccata la mulattiera si procede per alcuni tornanti che permettono di raggiungere la località il Cristo, quota m. 1.320 s.l.m., dove è possibile effettuare dei pic nic vicino al capitello appena restaurato. Dopo questa pausa di ristoro si prosegue per la comoda e poco pendente strada che si inoltra nel bosco fino a raggiungere un bivio. Al bivio si segue la segnaletica che indica Zervenesch. Una volta raggiunte le casere di Zervenesch si seguono le indicazioni per il Piz Croce, la strada diventa ora una pista fra i prati che permette di inerpicarsi fino alla croce posta in cima al Piz (quota m. 1.627 s.l.m.). Da lì si possono ammirare le vette circostanti (Civetta, Pelsa, Sasso Bianco…solo per fare alcuni nomi).

Forcella San Tomaso

Questo percorso, di notevole importanza per le sue caratteristiche naturali, permette anche di raggiungere con estrema facilità, il vicino Comune di Vallada Agordina.

Si parte dalla frazione capoluogo di Celat (quota m. 1.081 s.l.m.), e si sale lungo una strada di media pendenza per circa 1 Km., raggiungendo la località Il Cristo (quota m. 1.320 s.l.m.), dove esiste un capitello appena restaurato e una panca dove si può effettuare una pausa. Da questo punto si prosegue lungo l'ampio e agevole sentiero tra boschi con alberi di varie specie, raggiungendo la Forcella (quota m. 1.367 s.l.m.), dopo circa 1 ora e 15 minuti di cammino. La strada è comoda e poco pendente, adatta a qualsiasi tipo di camminatore

Una volta raggiunta la forcella si presentano varie alternative: si può ritornare a Celat per lo stesso percorso, si può proseguire verso Canacede (una delle frazioni alte del nostro comune la cui vista sulla Civetta è spettacolare) oppure si può scendere verso Vallada Agordina per compiere un percorso circolare che ci riporterà a Celat. Se è l’ultima ipotesi che interessa dalla forcella si scende fino a un crocefisso, da li si prende a sinistra per arrivare ad un bivio da cui si va nuovamente a sinistra risalendo la costa. Proseguendo si arriva ad uno spiazzo erboso dove anticamente sorgevano dei tabiai (ripari per il fieno), ora distrutti. Si procede verso i tabiai di Zervenesch e da li si comincia a scendere fino a quando si ritorna al bivio che avevamo preso per andare alla forcella. E il circuito si chiude con la ridiscesa a Celat.

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